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Il giorno di San Valentino, 14 febbraio, in piazza Palazzo di Città a Torino (davanti al Municipio), dalle ore 11 alle ore 17, sarà possibile sottoporsi gratuitamente a ECG e misurazioni pressorie, assistere a lezioni pratiche sulla prevenzione cardiovascolare e a dimostrazioni della gestione delle emergenza cardiologiche e prove pratiche di Fit Walking.

L’iniziativa dei Cardiologi Ospedalieri si svolgerà in collaborazione col Comune di Torino e con il patrocinio della Regione Piemonte. Inoltre, nelle giornate di martedì 11 febbraio e giovedì 13 febbraio, dalle 16 alle 19, la Cardiologia universitaria dell’ospedale Molinette apre le porte ai cittadini e ospiterà l’evento «Fai battere il tuo cuore», due pomeriggi dedicati alla diagnosi e alla cura delle malattie cardiovascolari. Il numero massimo di partecipanti è di 40 persone per le visite gratuite di martedì e 20 persone per il pomeriggio informativo e la visita guidata alla Cardiologia di giovedì e la prenotazione è obbligatoria (scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificando giorno preferito).

I dati indicano nel Piemonte una regione a medio rischio di cardiopatia ischemica. Questa situazione favorevole potrebbe essere in parte spiegata stili di vita più sani rispetto al resto d’Italia: la prevalenza di obesità e sovrappeso è infatti inferiore alla media italiana, così come l’abitudine al fumo di sigaretta; anche le abitudini alimentari sembrano essere più corrette: per esempio, la percentuale di soggetti che consuma verdura almeno 1 volta al giorno è superiore al resto dell’Italia.

Come a Torino, così in tutta Italia, circa 170 cardiologie apriranno le porte per controlli gratuiti per diagnosi precoci, incontri aperti ai cittadini e distribuzione di materiale informativo sui fattori di rischio che aumentano la probabilità di eventi cardiovascolari. Per consultare quali servizi verranno offerti dalle strutture aderenti e il giorno e l’ora in cui presentarsi, oltre al calendario di eventuali iniziative aperte ai cittadini come convegni e incontri pubblici, visitare la pagina https://www.periltuocuore.it/pages/campagne-iniziative/campagne-per-il-tuo-cuore/iniziative-regionali-2020 L’iniziativa «Cardiologie aperte» dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri ANMCO e la concomitante Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione «Per il Tuo Cuore» si svolgeranno fino al 18 febbraio.

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nel mondo occidentale e nel nostro paese causano 240.000 morti l’anno (circa il 40 % di tutti i decessi). Colpiscono il 51% degli uomini ed il 39% delle donne, nella fascia di età tra 35 e 75 anni. Sopra i 45 anni, sono la prima causa di ospedalizzazione. «Chi sopravvive a un attacco cardiaco diventa un malato cronico e questo, oltre a incidere negativamente sulla quantità e sulla qualità della vita, comporta notevoli costi economici per il nostro Paese. Prevenire dunque rappresenta la parola d’ordine» ha spiegato Michele Gulizia, Presidente della Fondazione per il Tuo cuore e Direttore della Cardiologia dell’Ospedale “Garibaldi-Nesima” di Catania. «Il 70 % delle nuove diagnosi di malattie cardiovascolari potrebbe essere evitato intervenendo sui fattori di rischio modificabili, come ad esempio la sedentarietà, il fumo di sigaretta, l’obesità, la glicemia, l’ipertensione arteriosa, l’alimentazione e l’ipercolesterolemia». In altre parole, invece di sottoporsi a check up ed esami a tappeto, la cosa principale da fare è guardare al proprio stile di vita, il principale alleato contro le malattie cardiovascolari. Per abbattere i fattori di rischio cardiovascolare bisogna impegnarsi: adottare una sana alimentazione, non fumare, svolgere almeno 150 minuti di attività moderata o intensa a settimana. Questo significa fare prevenzione. Per chi non ha nessuno dei fattori di rischio per la malattia, è in salute ma si vuole tenersi controllato, meglio sempre chiedere al proprio medico di famiglia che terrà conto della condizione personale e saprà eventualmente prescrivere in modo personalizzato se e quali esami fare.

Il giorno di San Valentino, 14 febbraio, in piazza Palazzo di Città a Torino (davanti al Municipio), dalle ore 11 alle ore 17, sarà possibile sottoporsi gratuitamente a ECG e misurazioni pressorie, assistere a lezioni pratiche sulla prevenzione cardiovascolare e a dimostrazioni della gestione delle emergenza cardiologiche e prove pratiche di Fit Walking.

L’iniziativa dei Cardiologi Ospedalieri si svolgerà in collaborazione col Comune di Torino e con il patrocinio della Regione Piemonte. Inoltre, nelle giornate di martedì 11 febbraio e giovedì 13 febbraio, dalle 16 alle 19, la Cardiologia universitaria dell’ospedale Molinette apre le porte ai cittadini e ospiterà l’evento «Fai battere il tuo cuore», due pomeriggi dedicati alla diagnosi e alla cura delle malattie cardiovascolari. Il numero massimo di partecipanti è di 40 persone per le visite gratuite di martedì e 20 persone per il pomeriggio informativo e la visita guidata alla Cardiologia di giovedì e la prenotazione è obbligatoria (scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificando giorno preferito).

I dati indicano nel Piemonte una regione a medio rischio di cardiopatia ischemica. Questa situazione favorevole potrebbe essere in parte spiegata stili di vita più sani rispetto al resto d’Italia: la prevalenza di obesità e sovrappeso è infatti inferiore alla media italiana, così come l’abitudine al fumo di sigaretta; anche le abitudini alimentari sembrano essere più corrette: per esempio, la percentuale di soggetti che consuma verdura almeno 1 volta al giorno è superiore al resto dell’Italia.

Come a Torino, così in tutta Italia, circa 170 cardiologie apriranno le porte per controlli gratuiti per diagnosi precoci, incontri aperti ai cittadini e distribuzione di materiale informativo sui fattori di rischio che aumentano la probabilità di eventi cardiovascolari. Per consultare quali servizi verranno offerti dalle strutture aderenti e il giorno e l’ora in cui presentarsi, oltre al calendario di eventuali iniziative aperte ai cittadini come convegni e incontri pubblici, visitare la pagina https://www.periltuocuore.it/pages/campagne-iniziative/campagne-per-il-tuo-cuore/iniziative-regionali-2020 L’iniziativa «Cardiologie aperte» dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri ANMCO e la concomitante Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione «Per il Tuo Cuore» si svolgeranno fino al 18 febbraio.

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nel mondo occidentale e nel nostro paese causano 240.000 morti l’anno (circa il 40 % di tutti i decessi). Colpiscono il 51% degli uomini ed il 39% delle donne, nella fascia di età tra 35 e 75 anni. Sopra i 45 anni, sono la prima causa di ospedalizzazione. «Chi sopravvive a un attacco cardiaco diventa un malato cronico e questo, oltre a incidere negativamente sulla quantità e sulla qualità della vita, comporta notevoli costi economici per il nostro Paese. Prevenire dunque rappresenta la parola d’ordine» ha spiegato Michele Gulizia, Presidente della Fondazione per il Tuo cuore e Direttore della Cardiologia dell’Ospedale “Garibaldi-Nesima” di Catania. «Il 70 % delle nuove diagnosi di malattie cardiovascolari potrebbe essere evitato intervenendo sui fattori di rischio modificabili, come ad esempio la sedentarietà, il fumo di sigaretta, l’obesità, la glicemia, l’ipertensione arteriosa, l’alimentazione e l’ipercolesterolemia». In altre parole, invece di sottoporsi a check up ed esami a tappeto, la cosa principale da fare è guardare al proprio stile di vita, il principale alleato contro le malattie cardiovascolari. Per abbattere i fattori di rischio cardiovascolare bisogna impegnarsi: adottare una sana alimentazione, non fumare, svolgere almeno 150 minuti di attività moderata o intensa a settimana. Questo significa fare prevenzione. Per chi non ha nessuno dei fattori di rischio per la malattia, è in salute ma si vuole tenersi controllato, meglio sempre chiedere al proprio medico di famiglia che terrà conto della condizione personale e saprà eventualmente prescrivere in modo personalizzato se e quali esami fare.