In ambito di emergenza non si può non considerare l'eventualità di trovarsi di fronte a situazioni in cui si presentino lacerazioni diffuse con sanguinamento importante,
a cui dovrebbero far seguito "tamponamenti" importanti ed in alcuni casi l'applicazione di punti di sutura per cercare di marginare il sanguinamento.
Vedremo di seguito alcune metodiche ed indicazioni, prendendo spunto da letterature già diffuse, in cui vengono indicate nozioni basi riguardanti il tipo di lesione.

Le ferite possono essere classificate o in base all’agente lesivo che le ha causate, oppure in base alle strutture interessate. Nella prima classificazione, si distinguono, pertanto, ferite da taglio, ferite da punta vive e ferite lacero-contuse.
Le ferite da taglio sono spesso causate da lame (coltelli, rasoi, forbici, ecc.); sono caratterizzate da una applicazione di forza parallela alla cute, da limitato danno cellulare ed hanno generalmente margini regolari. Le ferite da punta vere e proprie sono rare; più frequentemente si riscontrano le ferite da punta e taglio causate da coltelli, forbici, vetri acuminati; la forza, applicata perpendicolarmente, divarica gli elementi costituitivi del tessuto e può generare ampie soluzioni di continuo sia in estensione che in profondità. Le ferite lacero-contuse possono essere provocate da urti contro ostacoli fissi (prevalentemente spigoli) o da applicazione di elevata energia da parte di corpi contundenti. La forza si distribuisce in più direzioni lacerando la cute e può interessare variamente le strutture profonde. Si caratterizzano per la possibilità che si creino margini irregolari, per la reazione infiammatoria (edema) e per la formazione dell’ematoma (raccolta di sangue nel contesto della ferita)
La seconda classificazione distingue le ferite in semplici e complesse. Le ferite semplici sono quelle limitate ai tessuti di rivestimento (cute e sottocute). Le ferite complesse (o profonde) interessano anche le strutture sottostanti (fasce, muscoli, tendini, nervi, vasi) e possono richiedere un trattamento particolarmente
articolato. Alla distinzione delle ferite secondo quest’ultima classificazione si giungerà solo dopo accurata esplorazione che costituisce parte fondamentale del trattamento delle stesse. Fonte https://web.uniroma1.it/fac_medeodonto/sites/default/files/allegati/Trattamento%20delle%20lesioni%20cutanee.pdf

Al trattamento di tali lesioni in ambito di emergenza, ricordiamo in generale come esse vadano tanponate in caso di sanguinamento profuso ed in caso di presenza di corpi estranei, viene indicata la non rimozione. Attuare nel più breve tempo possibile la catena della sopravvivenza.