Inverno, freddo, giornate corte, mille cose da preparare per il piccolo per portarlo in giro un po', meglio stare a casa? Gli esperti ci rispondono che si, il bambino ne ha bisogno e sicuramente anche voi, quindi tutti gli sforzi fatti per poter uscire e prendere una boccata d'aria, hanno il doppio effetto benefico. Far uscire il piccolo anche per brevi periodi durante il giorno ha lo scopo di portare il bambino a contatto con l'ambiente esterno, niente centri commerciali o posti super affollati ma una sana passeggiata sul marciapiede, magari  con una sosta al primo bar per un caffè per la mamma o il papà.

Le preoccupazioni per questo tipo di uscità riguardano essenzialmente, l'abbigliamento del piccolo e tutto l'occorrente per fare un cambio di pannolino urgente, ed al limite un biberon per placare eventuali crisi fameliche.

Per quanto riguarda l'abbigliamento è bene concentrarsi su tre capi cardine, ovvero; sacco portà bebbè (o nanna, utile anche per questi tipi di uscita), tutona, giubotto e cappellino, sorvoliamo sui guanti, dato che spesso, le manine vengono coperte dal giubotto o altri capi. Vediamo poi, l'occorrente per uno zaino/borsa attrezzato ad ogni evenienza; fasciatoio da passeggio/stuoietta, pannolino, salviette, crema, latte con biberon in caso non si allatti.

Avere dei punti d'appoggio durante il percorso sarebbe un opzione molto vantagiosa, ma stiamo parlando di brevi uscite che consentono di rientrare in pochi minuti nella propria abitazione.

Il concetto è quello di organizzarsi, prepararsi in modo da non rinunciare a delle brevi uscite capaci di alleviare il piccolo ma anche la mamma. Non minimizzare l'effetto positivo che le piccole uscite all'aria aperta, hanno sul piccolo,  come ad esempio l'azione benefica che ha contro l'ittero.