I dati sono incoraggianti ed evidenziano la grande attenzione, professionalità e competenza dei sanitari che si occupano dei neonati.
L'Italia con una natalità che si attesta attorno a 500000 neonati l'anno risulta fra le nazioni più virtuose in Europa in cui la mortalità neonatale è a livelli minimi; tutto questo grazie ad i grandi progressi nel campo della neonatalogia.
Da alcuni mesi viene adottato con successo un ulteriore metodo legato a codici-salvavita suddivisi in colori i quali permettono di avere un azionetempestiva sui piccoli; blu, bianco, grigio, e giallo.
La loro applicazione risulta essenziale, specie nelle prime ore di vita, dove possono verificarsi diverse situazioni di rischio.

I colori permetteranno di evidenziare subito il problema per poi eseguire tempestivamente delle cure adeguate;

- bianco per encefalopatie neonatali e degli errori congeniti del metabolismo;

- blu per  cardiopatie congenite,

- grigio per sepsi neonatali

- giallo per i casi di ittero la cui presenza è ancora fonte di rischio.

La virtuosità dell'Italia nel settore della neonatologia è attestato dai dati del Rapporto Cedap del Ministero della Salute 2013 che vede appunto il nostro paese attestarsi tra i migliori in Europa: 2,72 per 1000 nati (tasso di mortalità).
Ma non deve essere abbassata la guardia come raccomanda  la SIN Società Italiana di Neonatologia che spiega come sia necessaria una grande attenzione  nelle prime ore di vita e di come oggi la nuova sfida sia la prevenzione delle malattie neonatali più diffuse, riconducibili ad i codici-salvavita precedentemente citati.