Smarrito davanti a lei, seduto nel suo studio in qualità di paziente...Prende appunti non curante del mio cuore che batte forte di emozione. Severa e autoritaria, alla scrivania. Abbasso gli occhi, nel timore di incrociare il suo sguardo. Parlo a fatica, lentamente, sottovoce nel clima irreale di discreta complicità! A sorpresa, la dottoressa preme i piedi velati da calze di nylon sul mio corpo...Sorride...rimango in silenzio. Riceve telefonate, gioca con le dita, aperte a "ventaglio" sul mio viso ormai senza espressione. Comprende il mio imbarazzo per la cospicua erezione in me provocata. Mi congeda sfogliando l'agenda...alla prossima seduta. Mi allontano sconvolto, pensieri annebbiati. La sua figura, così nella mia mente, così nel mio cuore impazzito...Padrona del mio "io"...