Il sangue del cordone contiene elevato numero di cellule ematopoietiche che scompaiono dopo la nascita. In questo lavoro, Marina Podestà e colleghi hanno studiato le proprietà funzionali delle cellule progenitrici del sangue del cordone ombelicale raccolte da cordoni di neonati nati a termine e pretermine al fine di valutare l’eventuale esistenza di differenze quantitative e/o qualitative tra i due gruppi.

 

I risultati mostrano che la percentuale di cellule CD34+ totali è significativamente più alta nei neonati prematuri rispetto a quelli a termine: 0,61% (range 0,15-4,8) vs 0,3% (0,032-2,23) p = 0,0001 e nei neonati di età gestazionale <32 settimane ( GA) rispetto a quelli ≥ 32 settimane: 0,95% (range 0,18-4,8) e 0,36% (0,15-3,2) rispettivamente p = 0,0025.
La maggior parte delle cellule CD34+ co-esprime l'antigene CD71 (p <0.05 vs pretermine termine) ed in vitro permette la crescita di BFU-E, per lo più nella seconda generazione.
Le sottopopolazioni CD34+ CD38- e CD34+CD45- sono risultate essere più rappresentate nei campioni pretermine rispetto a quelli a termine. Il numero assoluto di colonie derivate da campioni pretermine (CFC / 10microL) è stato più elevato rispetto a quelli a termine (p = 0,004) e questi progenitori sono stati in grado di crescere fino alla terza generazione mantenendo una proporzione maggiore di cellule CD34+ (p = 0,0017). Anche il numero di colonie ottenuto è stato inversamente correlato con l'età gestazionale (Pearson r = -0,3001 p <0,0168).

In conclusione il gruppo non ha riscontrato differenze nell’isolamento ed espansione delle capacità di formare colonie di cellule endoteliali dal sangue del cordone ombelicale di neonati nati a termine o pretermine: entrambi i gruppi hanno permesso di coltivate in vitro un gran numero di cellule endoteliali fino alla terza generazione e hanno mostrato un fenotipo di transizione tra le cellule staminali mesenchimali e progenitori endoteliali (CD73, CD31, CD34 e CD144). La presenza, nel sangue del cordone ombelicale di neonati prematuri, di un elevato numero di progenitori ematopoietici/endoteliali immaturi e staminali mesenchimali con elevato potenziale proliferativo, rende questo tessuto un'importante fonte di cellule per lo sviluppo di nuove terapie cellulari.

 

Fonte: DOI: 10.1371 / journal.pone.0138680

Sara Sara

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