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Conoscere l'Alzheimer

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Descrizione:

Conoscere l'Alzheimer

Ciao a tutti, volevo condividere con voi questo nuovo argomento che tratta di una patologia tra le più brutte che possano esistere, in cui la persona perde la sua identità, la sua coscienza di essere e di esistere; l'Alzheimer detta anche demenza senile di tipo Alzheimer.
E' una  malattia di demenza degenerativa che colpisce le persone prevalentemente oltre i 65 anni di età, ed è in continuo aumento.
Oltre alla mia esperienza famigliare, in cui vedi una persona cara trasformarsi e perdere la cognizione sia di se stesso che del mondo che lo circonda, voglio creare questo gruppo per cercare di dare una speranza, segnalando le ultime notizie sulla ricerca ma anche le informazioni basilari di questa patologia.
In Italia sono oltre 800.000  le persone colpite da questa patologia e quasi 27 milioni nel mondo. I primi sintomi di questa patologia sono lievi, spesso si associano determinati comportamenti all'età; si fa fatica ad aquisire nuovi ricordi o fatica nel ricordare eventi passati, sino ad arrivare a perdere la cognizione di tutto.
Cominciamo nel dire che la causa e la progressione della malattia non sono ancora ben compresi, anche se la ricerca attribuisce la patologia a placche amiloidi e ammassi nerofibrillari nel cervello. Per quanto concerne la cura, la terapia, offrono solo piccoli benefici sui sintomi e possono rallentare il decorso della malattia.
Come prevenzione per questa patologia gli esperti raccomandano genericamente, una frequente stimolazione mentale, esercizio fisico ed una dieta equilibrata.

Categoria: Medicina
Sito Web: http://www.alzheimer.it
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immagine del profilo di Vittorio Giordano - utente registrato su Ambulatoriprivati.it - Medicina - Salute - SanitàVittorio Giordano 12:35pm Jan 28, Saturday
Un primo commento a questo nuovo gruppo che ho fondato voglio farlo io, ed è questa notizia che mi ha spinto a farlo;
Un vaccino, anche se ancora in sperimentazione sarebbe stato trovato dai ricercatori Italiani del Cnr. Questa molecola scoperta stimolerebbe la produzione di anticorpi contro la proteina beta-amilioide il cui accumulo nel cervello sarebbe una delle cause dell'Alzheimer.
La scoperta è stata brevettata a livello internazionale, ma i lavori sono ancora in corso. La scoperta rimane comunque sensazionale ed eviterebbe la malattia a milioni di persone nel mondo.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=178823&sez=MEDICINAESALUTE

immagine del profilo di Francesca Sforza - utente registrato su Ambulatoriprivati.it - Medicina - Salute - SanitàFrancesca Sforza 9:39am Jan 29, Sunday
Sempre contenta di partecipare a questo tipo di gruppi, complimenti
immagine del profilo di Mirko Compagnoni registrato su Ambulatoriprivati.it - Medicina - Salute - SanitàMirko Compagnoni 1:21pm Jan 30, Monday
Bello l'argomento,bellisima la potenziale scoperta, se confermata sarebbe una notizia incredibile!
immagine del profilo di Vittorio Giordano - utente registrato su Ambulatoriprivati.it - Medicina - Salute - SanitàVittorio Giordano 9:17pm Feb 05, Sunday
Che cosa è la malattia di Alzheimer?

La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza; ci sono, però numerosi. Tra il
50 e il 70% delle persone affette da demenza soffrono di malattia di Alzheimer - un
processo degenerativo che distrugge lentamente e progressivamente le cellule del cervello.
Prende il nome da Alois Alzheimer, neurologo tedesco che nel 1907 descrisse per primo i
sintomi e gli aspetti neuropatologici della malattia di Alzheimer, come le placche e i viluppi
neuro-fibrillari nel cervello. E' una malattia che colpisce la memoria e le funzioni mentali (ad
es. il pensare, il parlare, ecc.), ma può causare altri problemi come confusione,
cambiamenti di umore e disorientamento spazio-temporale.
All'inizio i sintomi - qualche difficoltà a ricordare e la perdita delle capacità intellettive -
possono essere così lievi da passare inosservati, sia all'interessato che ai familiari e agli
amici. Ma, col progredire della malattia, i sintomi diventano sempre più evidenti, e
cominciano a interferire con le attività quotidiane e con le relazioni sociali. Le difficoltà
pratiche nelle più comuni attività quotidiane, come quella di vestirsi, lavarsi o andare alla
toilette, diventano a poco a poco così gravi da determinare, col tempo, la completa
dipendenza dagli altri. La malattia di Alzheimer non è né infettiva né contagiosa. Può essere
considerata a tutti gli effetti una malattia terminale, che causa un deterioramento generale
delle condizioni di salute. La causa più comune di morte è la polmonite, perché il progredire
della malattia porta ad un deterioramento del sistema immunitario e a perdita di peso,
accrescendo il pericolo di infezioni della gola e dei polmoni.
Nel passato, si tendeva ad usare l'espressione "morbo di Alzheimer" in riferimento ad una
forma di demenza pre-senile, come contrapposto alla demenza senile. Oggi si ritiene,
invece, che la malattia colpisca sia persone al di sotto dei 65 anni di età che persone al di
sopra dei 65 anni. Di conseguenza, oggi, ci si riferisce spesso alla malattia come a una
demenza di Alzheimer, specificando, eventualmente "ad esordio precoce".
immagine del profilo di Vittorio Giordano - utente registrato su Ambulatoriprivati.it - Medicina - Salute - SanitàVittorio Giordano 9:34am Feb 08, Wednesday
Da:
http://www.alzheimersonline.org/information/translations/italian/facts.pdf
I 10 segni che possono farci presagire alla malattia, comincio dal primo per poi inserire di volta in volta gli altri punti:
1. Perdita di memoria che interessa le funzioni
quotidiane. Dimenticare le cose è normale a
ogni età, specialmente se abbiamo tanti pensieri
per la testa. Quando ci rilassiamo di solito
ricordiamo quello che avevamo dimenticato. Una
regola di vita dice che – se ricordate di aver
dimenticato qualcosa, probabilmente siete OK.
Ma quando la frequente dimenticanza e
un’inspiegabile confusione interferiscono con la
vostra abilità di agire normalmente, per esempio,
siete incapaci di fare le normali cose di ogni
giorno, potrebbe indicare che qualcosa non va
bene.

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