Pap Test
Il Pap-test detto anche test di Papanicolau è un esame diagnostico di screening la cui funzione principale è quella di individuare nella popolazione femminile, donne a rischio di sviluppare un cancro del collo uterino. Il test inoltre permette di dare altre indicazioni, come equilibrio ormonale, infezioni batteriche o virali o micotiche. Viene eseguito in genere con cadenza annuale, nella donna in età fertile. Il test prevede un prelievo delle cellule ottenute dalla cervice dell'utero che dopo colorazione, secondo una tecnica ideata da G. Papanicolau, vengono osservate al microscopio. Il prelievo delle cellule viene eseguito attraverso la spatola di Aire e un tampone cervicale. La spatola ha una forma ergonomica rispetto alla cervice ed una volta inserita permette di prelevare cellule dell'esocervice, mentre grazie al tampone si riesce a prelevare cellule dell'endocervice penetrando nell'orifizio uterino esterno. L'esame viene eseguito con una tempistica che varia tra i dieci ed i quindici minuti, indolore causando al massimo solo qualche fastidio. La paziente vieni invitata a spogliarsi e viene fatta posizionare su di un lettino, con le gambe leggermente divaricate , successivamente attraverso lo speculum si dilaterà l'apertura vaginale in modo da agevolare il prelievo. Successivamente si provvederà al prelievo attraverso la spatola. L'esame deve essere eseguito lontano dalle mestruazioni, rapporti sessuali e lavande vaginale. Il prelievo viene eseguito nel periodo compreso tra i 3 ed 5 giorni che seguono il ciclo mestruale ed tra i 3 ed 5 giorni che precedono il ciclo mestruale. Il test può essere eseguito anche durante la gravidanza, la cui condizione non comporta aumento di rischio nei confronti del tumore al collo dell'utero. Il test viene eseguito per la prima volta orientativamente tra i 20 e 25 anni, in corrispondenza dei primi rapporti sessuali, fino ad arrivare ai 70 anni dove l'esame continua a fornire informazioni preziose sullo stato dell'endometrio. In caso la paziente sia ancora vergine, questa informazione deve essere subito riferita al medico il quale provvederà con tecniche meno invasive ad effettuare il test senza che venga danneggiata l'imene.







