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La sanità Italiana continua a pagare un forte scotto per il debito che ormai in alcune regioni è divenuto insostenibile. Un esempio e la regione Abruzzo, commisariata ed alla prese con una vera e propria crisi finanziaria, che si produce in tagli, a detta dei più, non mirati con conseguente disagio per gli utenti. "Dopo il terribile taglio dei primariati agli ospedali ora è il turno della rete di emergenza territoriale della Provincia di Teramo che sarà fortemente ristrutturata dal Commissario alla sanità Chiodi" afferma il consigliere regionale Giuseppe Di Luca; "Alla Val Vibrata resterà una sola ambulanza mentre per quanto riguarda la costa il presidio di Villa Rosa sarà del tutto eliminato e quello di Alba adriatica resterebbe aperto solo in estate. Una situazione insostenibile ed incivile che non garantisce più il diritto alla salute dei cittadini".Secondo Claudio Ruffini il grido d'allarme delle associazioni convenzionate deve essere preso seriamente in considerazione. Alcune zone della Provincia di Teramo saranno completamente sprovviste di un' ambulanza (soprattutto quelle interne e montane ma anche le vallate del Tordino e del Vomano, sopprimendo addirittura nelle aree di Mosciano e Notaresco) e quelle ancora attive sul territorio saranno fortemente limitate e con capacità ridotte. "Il Piano di riduzione previsto dalla Asl di Teramo" dicono i consiglieri regionali del Pd "penalizza ulteriormente i più deboli, gli anziani, i malati, gli svantaggiati. Tra un Comune e l'altro c'è una sola ambulanza che in alcuni casi può impiegare tempi di percorrenza pari a 50 minuti per un soccorso. In pratica se si resta coinvolti in un incidente stradale si rischia di non essere soccorsi in tempo." Le accuse politiche sopra citate, potrebbero essere accostante a molte regioni Italiane che vivono gli stessi problemi, gli stessi disagi. I politici si accusano gli uni contro gli altri, è sempre colpa di qualcun altro, la verità è che ci rimettono i cittadini, ed il più delle volte le fasce più deboli; anziani, bambini, malati cronici. |
Commenti
Per noi statali la tredicesima è a rischio! Siamo sempre indicati come privileggiati, ma per pagare le tasse e per tagliarci quel poco di guadagno siamo sempre i primi. I dirigenti guadagnano un mare di soldi, parlando sempre di pubblico!
Come al solito la sanità e sempre più colpita, e come al solito il sud viene letteralmente decimato dai servizi ad i cittadini. Vorrei riportare un articolo letto sulla Gazzetta del sud on-line, in cui si denuncia la preoccupazione dell'intera comunità, ma anche del sindaco Pepè Lombardo che afferma come non si possa stare più a guardare ed a chiedere l'apporto di tutti affinchè il diritto alla salute venga tutelato e garantito sotto ogni aspetto. Questo perchè anche per l'ospedale di Locri si prevedono preoccupanti mutilazioni a fovere di altre strutture. Potete leggere l'intero articolo http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=138147&Edizione=7&A=20111005 invito tutti ad intervenire ed a denunciare situazioni di questo genere.
Voglio segnalare la stessa situazione a Caserta, ma in questo caso a pagare sono per un verso i dipendenti direttamente interessati da stipendi arretrati fino a sei mensilità ed oltre 400 posti di lavoro a rischio, e per l'altro i cittadini che si vedono indebolire, tagliare i servizi. Voglio segnalare anche io una pagina dove vengono raccolte anche le testimonianze dei dipendenti http://www.julienews.it/filmato/caserta-sanita-privata-in-ginocchio-sindacati-e-lavoratori-si-mobilitano/138_7424.html#videoplayer dobbiamo tutti denunciare queste situazioni.
Per quanto concerne questo blog, voglio parlare dei tagli che questa manovra finanziaria ha fatto a tutta la sanità, applicando dei tagli cosidetti "orizontali" tagliando tutto allo stesso modo senza valutare il tipo di patologia o di situazione sociale che la persona malata vive. Mi riferisco in particolare ad i malati di Alzheimer, per cui non sono previste nella manovra risorse specifiche per questo tipo di patologia, che sicuramente è uno dei mali più sentiti dei nostri tempi. In merito a questo argomento segnalo un articolo pubblicato su veronasera che riporta anche le impressione ed i commenti dell'associazione malati di Alzheimer http://www.veronasera.it/News/ATTUALIT%C3%80/26-09-2011_14.22/Con_il_nuovo_piano_sanitario_ci_mettete_in_ginocchio_07947.htm

Anche i medici manifestano davanti a Montecitorio, proteste per i tagli a tappeto che colpiscono tutta la sanità, si prospettano Dodici Miliardi in meno nel settore sanitario. Sono state consegnate oltre diecimila firma.
La scorsa volta ho citato Caserta, ma anche il nord è colpito da questa scure che taglia tutti i servizzi ad i cittadini, soprattutto alle fasce più deboli. Anche in Liguria situazione assurde immetto il link di quanto sta succedendo, http://www.valdimagranews.it/index.php?option=com_content&task=view&id=18190&Itemid=17







Stiamo andando a rotoli....