Voglio condividere la mia esperienza personale con tutti voi, sperando di dare una spinta a chi pensa che questa condizione possa essere ritenuta normale,comune, giusta e che quindi non si faccia niente per modificare questo stato.
L'obesità di fatto è ritenuta una patologia multifattoriale, diffusa soprattutto nelle società occidentali, anche se in Italia non si approva una legge per riconoscerla.
Personalmente non mi sono mai posto problemi sulla mia mole, certo i soliti commenti fanno sempre male, ma sono anche consapevole del fatto che io mangi in modo sbagliato ed assolutamente irregolare, sia per quanto riguarda le quantità, sia per il tipo di alimenti che ingerisco ad ogni ora del giorno.
Il comportamento è quello di non dare importanza ne ad i commenti degli estranei, ne alle persone che ti sono vicine,tantomeno ad i medici, soprattutto a quelli che non sanno fare altro che stilare elenchi di patologie a cui andresti incontro.
Ed è a questo punto che il cibo diventa un rifugio, una droga,soprattutto quello più malsano, patatine e snack.
Sono riuscito persino a trovare una donna, mia moglie, dalla quale sono separato ormai da circa due anni,ma quello che mi ha fatto riflettere,dato la scossa per cambiare la mia alimentazione, il mio stile di vita è il fatto che ho influenzato negativamente mio figlio, anch'esso in sovrappeso e con un regime dietetico sbagliato.
Solo a quel punto ho capito che era arrivato il momento di farmi aiutare, anzi di farci aiutare, da figure competenti,professionali e multidisciplinari, dietologo,nutrizionista,psicologo.
Grazie a loro ed alla mia forza di volontà sto cambiando in meglio la mia vita e quello di mio figlio.